Diritti dei lavoratori al tempo del Coronavirus

https://www1.wdr.de/radio/cosmo/programm/sendungen/radio-colonia/italmondo/diritto-lavoro-covid-100.html

Vincenzo Savignano 3-4 Minuten


La chiusura forzata di molte attività sta facendo registrare un nuovo aumento delle richieste, da parte delle aziende, di poter beneficiare del Kurzarbeit (cassa integrazione). Se il vostro datore vi porpone il Kurzarbeit non potete rifiutarvi di sottoscrivere la richiesta. In ogni caso, se la cassa integrazione è a zero ore, arriverete a percepire il 60% del vostro salario netto mensile, o il 67% se avete un figlio a carico. Nel caso in cui lavoriate per alcune ore durante la giornata, quelle ore devono essere regolarmente pagate, calcolate nell‘assegno di cassa integrazione temporaneo (Kurzarbeitergeld) e figurare in busta paga. L‘assegno di cassa integrazione, così come il sussidio di disoccupazione ALG I, non sono previsti per chi fa un Minijob, o è in pensione o fa una formazione professionale. In caso vi ammaliate, prima di essere stati messi in cassa integrazione, sarà il datore di lavoro a pagare l’indennità di malattia. Dal giorno in cui inizia la cassa integrazione non prenderete però più lo stipendio intero: questo sarà pari all’assegno di cassa integrazione, fino ad un massimo di 6 settimane per la stessa malattia. Se vi ammalate mentre siete già in cassa integrazione, allora sarà l’agenzia del lavoro a versarvi l’assegno di cassa integrazione per un massimo di 6 settimane per la stessa malattia. Superate le 6 settimane tornerete a prendere l’indennità di malattia, pari all‘ultimo stipendio preso prima del Kurzarbeit e vi verrà pagata dalla cassa mutua. Fate inoltre attenzione, perché anche durante l‘emergenza Coronavirus continuano a valere tutte le norme di tutela del lavoro, comprese quelle sul licenziamento. Se siete assunti da più di 6 mesi e la vostra azienda conta più di 10 dipendenti, siete tutelati dal Kündigungsschutzgesetz, ovvero la legge contro il licenziamento. Non firmate mai alcun documento: se vi viene notificato il licenziamento, rivolgetevi al consiglio di fabbrica, al sindacato o a un patronato italiano e presentate un’azione di tutela contro il licenziamento al Tribunale del lavoro entro 3 settimane. Se, invece, lavorate in un‘azienda che ha meno di 10 dipendenti, allora non siete tutelati dalla legge contro il licenziamento. In ogni caso, per licenziarvi, il datore di lavoro deve sempre rispettare i termini di preavviso indicati sul contratto di lavoro e deve liquidarvi tutto lo stipendio dovuto, comprese le ferie non usufruite. La stessa regola vale anche per chi ha un Minijob.

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